Stalking

Lo stalking è un insieme di comportamenti ripetuti e intrusivi di sorveglianza, di controllo, di ricerca di contatto e di comunicazione, nei confronti di una vittima che risulta infastidita e/o preoccupata da tali attenzioni e comportamenti non graditi: telefonate, lettere, e-mail, doni, omaggi, appostamenti, sorveglianze, ricatti, minacce, ricerca di contatto.

Secondo il ricercatore B.H.Spitzberg, possiamo individuare alcune costanti nel comportamento dello stalker:

  • Iper intimità al fine di manifestare affetto e intensificare la relazione
  • Contatti indesiderati con lo scopo di mantenere un controllo sulla vittima
  • Invasione e violazione della privacy attraverso furti o violazione di domicilio
  • Pedinamento e intrusione svolta da terzi per raccogliere informazioni e mantenere un contatto con la vittima
  • Uso di coercizione e costrizione fisica o psicologica per controllare la vittima
  • Aggressione alla vittima, alle sue proprietà, agli oggetti o alle persone a lei vicine

Non esiste una tipologia precisa di molestatori insistenti.

Spesso lo stalker non ha un disturbo psichiatrico, ma solo una patologia delle relazioni: non accetta il distacco implicito nella fine di un legame, né il rifiuto della vittima.

Uno dei maggiori fattori di rischio di atti persecutori perpetrati contro un ex partner è la mancata elaborazione di un lutto (50% dei casi). Poco conosciuto, ma molto frequente (circa la metà), è poi lo stalking compiuto in ambiti diversi da quelli affettivi: lavorativo, familiare (tra genitori e figli o viceversa), tra vicini di casa e scolastico, a riprova che il problema può riguardare tutti e investire qualsiasi fascia d’età.

Cosa puoi fare?

Alla richiesta d’iniziare o di riprendere una relazione, è fondamentale dire no chiaramente e senza bisogno di ripetersi. Mai cadere nella trappola della comprensione, dell’ultimo incontro chiarificatore ma neanche della comunicazione negativa, percepita come forma di attenzione e quindi incentivo a continuare.

I molestatori insistenti sono abili manipolatori: riescono a raccogliere informazioni sulla vittima a sua totale insaputa, anche attraverso la rete di amicizie. Inoltre, evitare di rendere pubblici sui social network informazioni e dati personali, come il numero di cellulare. Fondamentale anche portare a conoscenza di familiari, colleghi e amici la propria condizione e l’identità, se conosciuta, dello stalker, per evitare che divulghino inavvertitamente notizie preziose.

E’ importante rivolgersi ai Centri Antiviolenza per avere delle informazioni specifiche e poter approfondire il problema, per chiedere una consulenza legale. Si tratta di un reato che va denunciato alle Forze dell’Ordine, documentando il più possibile gli atti persecutori (ad esempio salvare su chiavetta USB i messaggi, le immagini, le mail ricevute, le chiamate, ecc). La persona offesa può richiedere “l’ammonimento” dello stalker in fase di denuncia. Il Questore ha la competenza in merito a tale decisione che può costituire un deterrente rispetto al reiterarsi del comportamento persecutorio.

Fonti: Telefono Rosa Piemonte Il reato di stalking – cos’è e come mi difendo

  • lunedì, 28 Ottobre 2019