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libri apertiI giudici non possono rendere obbligatorie nè psicoterapie alle coppie che si lasciano in modo burrascoso, nè percorsi di sostegno alla genitorialità da seguire insieme: ciò violerebbe il «diritto alla libertà personale costituzionalmente garantito» e aggirerebbe il divieto di imporre «trattamenti sanitari».  I magistrati quindi possono limitarsi a promuovere alle ex coppie tali percorsi che vanno nella direzione di ridurre la conflittualità e facilitare rapporti più collaborativi soprattutto in presenza di figli minorenni affidati ad entrambi.

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topino in equilibrio sul filoOperatori sociali di giorno, camerieri la sera: i nuovi “Equilibristi” del welfare. Secondo l’Istat costituiscono il 4% degli occupati italiani. Ma hanno spesso stipendi da fame, mentre scandali e populismi gli stanno togliendo anche la legittimazione popolare. Un libro del Gruppo Abele per capire cosa significhi lavorare nel sociale nell’Italia di oggi.

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La Regione Piemonte – Assessorato alla Cooperazione decentrata internazionale, Pari opportunità, Diritti civili, Immigrazione, organizza giovedì 23 luglio 2015 il seminario “Haween – Voci di donne somale tra persecuzioni, asilo e azioni per i diritti umani”. Vai al programma.

Quadro di PiacassoMercoledì 15 luglio dalle 19 alle 23 presso i Giardini Reali, lato corso San Maurizio, il Centro per le Relazioni e le Famiglie sarà presente a “La Salute in Comune” per il terzo anno consecutivo. Dalle 21 alle 21,45 sul palco verrà offerta la cosidetta “pillola di salute” dal titolo : “…Facciamo un figlio?…Relazioni in trasformazione”, a cura del Centro, della Rete e delle Asl cittadine.

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Il Polo cittadino della salute organizza anche quest’anno l’iniziativa presso i Giardini Reali, un’occasione per conoscere ciò che succede in città attorno ai temi  della salute in un clima informale e in un ambiente piacevole. Vi segnaliamo la serata di giovedì 2 luglio dedicata alla violenza contro le donne con la presenza attiva di associazioni e soggetti pubblici aderenti al Coordinamento Cittadino e Provinciale contro la Violenza sulle donne ed il coinvolgimento del gruppo corale  “Gli Abbaini” e della cantautrice Ella.

dervisci rotanti<<Mi ero appena laureata in psicologia, ero piena di grandi speranze e avevo tanta voglia di sperimentarmi e imparare. Non avevo mai sentito parlare di Centri antiviolenza e avevo un’idea errata della violenza sulle donne. Il pensiero di fare esperienza in un Centro antiviolenza mi allettava, ma non avevo altra motivazione se non quella di fare un’esperienza “professionale”>>.

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Mano apertaSecondo la ricerca del Dipartimento Pari Opportunità e dell’Istituto nazionale di statistica, uscita il 5 giugno e relativa al quinquennio 2009/14, il 31,5 % delle donne italiane fra i 16 e i 70 anni ha subìto violenza fisica o sessuale almeno una volta nel corso della vita. Si tratta di circa 6 milioni e 788mila persone, una donna su tre: un dato impressionante ma meno grave di quello registrato nel quinquennio precedente quando la percentuale di donne maltrattate era di due punti superiore. 

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Alcuni giorni fa una giovane con disabilità psichica è stata stuprata a Torino mentre si recava a scuola.  La violenza contro le persone disabili e in particolare sulle donne è un problema dai contorni ancora più sommersi della violenza esercitata verso tutte le altre cittadine. L’associazione Verba, oltre ad aver avviato uno specifico sportello di ascolto, ha progettato, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino – Facoltà di Psicologia, una ricerca su questo tema.

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NUMERIL’ISTAT ha realizzato lo scorso anno la seconda indagine a livello nazionale sulla violenza dopo quella del 2006. Luci ed ombre accompagnano la lettura dei risultati che evidenzia miglioramenti su alcuni aspetti, ad esempio la capacità delle donne di uscire da relazioni violente o prevenirle, ma una maggiore recrudescenza della violenza fisica esercitata dai partner ed ex.

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L’Associazione Hansel e Gretel organizza il 29/06/15 alle h. 14,00/18,00  il seminario conclusivo del Progetto “Alle radici”. Un alto numero di soggetti sofferenti mentali, genitori violenti, criminali, prostitute hanno nella loro storia infantile ed adolescenziale traumi ed abusi non rivelati e non elaborati. Il Progetto ha offerto psicoterapie gratuite a bambini e adulti traumatizzati appartenenti a fasce deboli. Scarica la locandina.

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