Psicoterapie prescritte ai divorziati

libri apertiI giudici non possono rendere obbligatorie nè psicoterapie alle coppie che si lasciano in modo burrascoso, nè percorsi di sostegno alla genitorialità da seguire insieme: ciò violerebbe il «diritto alla libertà personale costituzionalmente garantito» e aggirerebbe il divieto di imporre «trattamenti sanitari».  I magistrati quindi possono limitarsi a promuovere alle ex coppie tali percorsi che vanno nella direzione di ridurre la conflittualità e facilitare rapporti più collaborativi soprattutto in presenza di figli minorenni affidati ad entrambi. Esprimendo questo orientamento, la Cassazione con la sentenza 13506, ha accolto ieri  il ricorso di un papà di Firenze, Luigi M., che nel 2007 si era lasciato ai ferri corti con la convivente Gabriela B., dalla quale l’anno prima aveva avuto un figlio. Il Tribunale e poi la Corte di Appello, avevano disposto l’affido condiviso del bambino collocandolo presso il padre e regolando le modalità di incontro con la madre. Erano inoltre stati prescritti «interventi di sostegno, orientamento e controllo mirati alla diminuzione del conflitto genitoriale».

  • martedì, 21 luglio 2015