Femminicidi e accessi in Pronto soccorso

Scarpe rosseUn recente studio scientifico realizzato in Piemonte evidenzia una correlazione tra accessi ai Pronto Soccorso ospedalieri e casi di femminicidio; i risultati mostrano che le donne vittime di femminicidio hanno una probabilità significativamente superiore di avere un accesso in Pronto Soccorso nei 24 mesi precedenti la morte rispetto alle donne di pari età e condizione sociale decedute per incidente stradale.

L’identificazione dei casi di violenza verso soggetti più deboli e vulnerabili è per sua natura complessa e sottostimata. Un’alta percentuale di tali violenze sono compiute in ambito familiare e domestico, presentando quindi la caratteristica di essere ripetute. La sanità può dare un contributo significativo alla prevenzione della violenza sulle donne, attraverso sistemi precoci di riconoscimento delle situazioni a maggior rischio che permettano una presa in carico da parte del sistema di sicurezza e di protezione sociale.

A tal fine, il pronto soccorso è il principale setting utile all’identificazione di donne che hanno subito violenza senza denunciarla. Anche un recente studio condotto nel Lazio, analizzando i dati di pronto soccorso del periodo 2003-2008, ha rilevato un’elevata frequenza di accessi da parte di donne poi identificate come vittime di violenza domestica.

Se si considera invece il femminicidio, non si sa ancora se sia un evento drammatico isolato nelle sue peculiarità, o piuttosto rappresenti l’esito finale di una storia di violenze, e quindi anch’esso prevenibile attraverso l’identificazione di situazioni a rischio.

Lo studio di Mamo e collaboratori aiuta a far chiarezza, valutando se gli accessi al pronto soccorso nel periodo precedente il decesso siano predittori di femminicidio.

Si è utilizzato un disegno di studio caso-controllo, in cui i casi sono le donne residenti in Piemonte uccise dal marito/convivente/familiare nel periodo 2005-2010, per un totale di 42 donne. Come controlli si sono considerate le donne residenti in Piemonte, di almeno 18 anni, decedute per incidente stradale nel periodo 2006-2010, per un totale di 440 donne.

I risultati mostrano che le donne vittime di femminicidio hanno una probabilità significativamente superiore di avere un accesso in Pronto Soccorso nei 24 mesi precedenti la morte rispetto alle donne di pari età e condizione sociale decedute per incidente stradale.

“Il femminicidio è spesso preceduto da episodi di violenza fisica documentabile da accessi in Pronto Soccorso nel periodo precedente la morte: quest’ultimo potrebbe essere un buon setting per intervenire tempestivamente, evitando violenze successive, incluse le conseguenze più gravi” sostiene Carlo Mamo, autore dello studio.

 

I dati

La violenza domestica è definita dall’OMS come qualsiasi comportamento all’interno di una relazione intima che causa danno fisico, psicologico, o sessuale a uno dei partner coinvolti. Questo tipo di violenza comprende minacce, violenza fisica, sessuale, abusi di natura psicologica, limitazioni economiche e forme patologiche di controllo.

Nel complesso il 35% delle donne nel mondo ha subito violenza fisica e/o sessuale da parte del partner o di altre persone diverse dal partner, anche se quest’ultima condizione è molto meno frequente.

Le donne che hanno subito abusi sia fisici sia sessuali hanno conseguenze serie in termini di salute, maggiori probabilità di avere un figlio con basso peso alla nascita, il doppio delle probabilità di abortire, di soffrire di depressione, di abusare di alcol, di essere contagiate dal virus dell’HIV e da altre infezioni a trasmissione sessuale, rispetto alle donne che non hanno subito violenza. Inoltre, il 38% degli omicidi che coinvolgono le donne sono perpetrati dai loro partner.

In Italia questo fenomeno sembra riguardare un terzo delle donne: secondo dati Istat del 2006, sono infatti quasi 7 milioni quelle che hanno subito violenza fisica e/o sessuale nel corso della loro vita.

 

Riferimenti biblografici

Farchi S, Polo A, Asole S, Ruggieri MP, Di Lallo D. Use of emergency department services by women victims of violence in Lazio region, Italy. BMC Womens Health. 2013 Jul 19;13(1):31

ISTAT. La violenza contro le donne Indagine multiscopo sulle famiglie “Sicurezza delle donne”. Anno 2006

Taft A, O’Doherty L, Hegarty K, Ramsay J, Davidson L, Feder G. Screening women for intimate partner violence in healthcare settings. Cochrane Database Syst Rev.2013 Apr 30;4

World Health Organization. Global and regional estimates of violence against women: prevalence and health effects of intimate partner violence and non-partner sexual violence. Geneva 2013

Fonte: DoRS – Centro di documentazione per la promozione della salute – Regione Piemonte

 

 

 

 

  • venerdì, 8 Agosto 2014