Un “reddito di libertà” per le donne vittime di violenza

L’intenzione della Regione Piemonte annunciata dall’assessora Monica Cerutti: i soldi saranno presi attivando una nuova misura del Fondo sociale europeo.

La Regione Piemonte annuncia l’intenzione di dare un reddito di libertà alle donne vittime di violenza per aiutarle a recuperare autonomia in attesa che trovino un lavoro.

Lo ha detto questo pomeriggio l’assessora regionale alle Pari Opportunità Monica Cerutti durante un incontro per parlare dei risultati dei corsi di educazione finanziaria che la Regione sta sperimentando in alcune case rifugio e centri antiviolenza, insieme alla cooperativa Labins e grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo.

I soldi saranno presi attivando una nuova misura del Fondo sociale europeo. La regione Sardegna ha già avviato un’iniziativa in questa direzione. La misura che ha in mente l’assessorato potrebbe consistere in un piccolo sussidio, o in una copertura di spese, per almeno una decina di mesi, destinato a chi segue un percorso di uscita da una situazione di violenza ed è in cerca di un lavoro.

Potrebbe essere erogato in un periodo successivo rispetto a quello in una casa rifugio. O addirittura potrebbe essere in alternativa. “Già oggi abbiamo in campo progetti di inserimento lavorativo  e accompagnamento all’autonomia della donna – racconta l’assessora Cerutti – Si tratta di prevedere una nuova misura che estenda  questi progetti e li trasformi in una misura continuativa”.

“Oggi ben due terzi delle donne maltrattate sono anche vittima di violenza economica. Troppo spesso questo dato è dimenticato”.

Fonte: torinoggi.it

  • giovedì, 13 settembre 2018